spaventapasseri

febbraio 14, 2010

si mi son svegliata di cattivumore. non so spiegarmelo è una cosa insopportabile. devo aver fatto sogni enormi ingombranti, e un pachiderma deve essermi seduto sul ventre perchè adesso ho una strana sensazione che assomiglia alla tristezza. penso ai trattori nei campi con le grandi ruote sporche di fango. penso alla terra alla semina al granturco.  quando ero bambina correvo in mezzo alle schiere di pannocchie e mi tagliavo la pelle, la faccia, sgualcivo i vestiti. mentre gli insetti si cibavano di me io sentivo il fiatone crescere a colmarmi e mi dicevo ecco che il vento m’attraversa………                                                                                                                  servirebbe un fiatone così, l’orma dell’elefante scomparirebbe una volta per tutte davanti al mio gonfiarmi palloncino.

eppure          Nessun straordinario respiro oggi, nessuna magia. la natura è ciclica nel crescere e morire, sarà insomma contemplato anche sfiorire. mi calmo in un soffio d’aria cotta e serro le palpebre come tapparelle

non voglio allargarmi all’infinito: esplorerò il riflusso, la discesa, il declino

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farei una lista volentieri

febbraio 8, 2010

 il cocomero, la Grande Guerra, la marmellata di cachi, la gelosia, la svista, la carta da pacchi, la filosofia, il migliore amico dell’orso, le ore, la fame, i fazzoletti piegati nella tasca, la sigaretta con la scritta sul lato, il monco, la partita, ogni fiore ogni pipa, le matrioske e la majorette,  le rane, le fiabe, le chiese

saluto le nuore, le suore, le more, il rumore delle lancette dell’orologio della cucina, la vita, mia cugina. bacio sergiu, un amante e ovviamente la mia ansia costante. lascio perdere scatti, ricatti, ogni altro disturbo.  ho voglia, ho noia, ho comprato il tessuto, ho fatto la spesa, ho nascosto il baffuto. so leggere amare dire ” ma è naturale” so fare le carte e indovinare il nome.  penso ad haiti alla morte in tv alle adozioni ai cucù ma adesso basta e basta vuol dire           .

(alla morte che aspetta sotto le scale e io salto sul legno per farle più male)

dicembre 19, 2009

 

                amo il rumore della macchina da scrivere

e pure te

dicembre 13, 2009

 

                                                 foto di lucalacche – en route

mi mancano i gabbiani sopra i pescherecci,  la notte buia,  il porto.

svegliarsi, sapere di sale e non sapere invece, come abbia fatto, il mare